Breve storia aziendale

La ditta artigiana Cavaglià Sergio, nasce nella primavera del 1994 e si dedica fin dagli inizi al restauro di mobili  e di manufatti lignei.
La mia ditta, di cui sono l'unico addetto, è partita in sordina, senza grosse velleità, ma con la ferma volontà di offrire alla clientela il meglio del mio saper fare.
La mia formazione professionale nel campo del restauro ligneo e della falegnameria mi aveva condotto in alcune botteghe artigiane, alcune molto piccole altre leggermente più strutturate, dove i titolari guidavano con maestria i propri collaboratori, instaurando un rapporto quasi filiale, fraterno, con il chiaro intento di insegnare tutti i segreti di un mestiere antico. E' stato senz'altro interessante conoscere personaggi curiosi, in qualche modo artisti, desiderosi di tramandare alle nuove leve il bagaglio del loro saper fare a regola d'arte. In questi laboratori ho visto clienti che si affidavano ai consigli dell'artigiano, dove il rapporto cliente-fornitore veniva ampiamente  superato dalla fiducia che si era creata.
Dopo circa cinque anni di apprendistato (nel 1994) facendo tesoro degli insegnamenti ricevuti, ho aperto la mia piccola e polverosa bottega, mettendomi sul mercato. I primi mesi non sono stati molto facili, ma la passione porta a superare le piccole difficoltà che si creano lungo il percorso. La voglia di fare è tanta, ma la clientela è scarsa e le richieste non sempre risultano così appetibili.  Ho sempre creduto molto nel rapporto di fiducia tra cliente ed artigiano, nel rispondere personalmente alle richieste e nel prendersi le proprie responsabilità, nel bene e nel male. Questo mi ha portato a credere che il cliente vada accompagnato nelle scelte, vada informato delle difficoltà, vada fatta chiarezza sempre, anche a rischio di non fare il lavoro. Così facendo, a volte nel breve periodo, pare di avere perso tempo, di non aver concretizzato a sufficienza, ma la soddisfazione è molto grande quando alla media/lunga distanza i clienti si sono affezionati.
Gran parte della mia clientela è costituita da privati, molti hanno patrimoni di assoluto interesse, ma altri si rivolgono a me per far sistemare un pezzo di famiglia, magari della nonna, che si trova abbandonato nella vecchia cascina in campagna e sono meravigliati che si possa ridare vita ad un pezzo che quasi tutti consideravano solo vecchio ed inutile. La fiducia qui è fondamentale, il lavoro che si svolge va ben oltre al  conto che si presenterà alla fine; un oggetto di grande valore affettivo torna a vivere, torna a far parte della vita quotidiana del cliente, che forse non tornerà tanto presto per far restaurare un altro oggetto, un altro mobile, ma senz'altro parlerà con gli amici e i conoscenti del lavoro svolto.
Personalmente  ritengo fondamentale la pubblicità del passa-parola. Un cliente soddisfatto vale più di mille inserzioni.
Accanto alla clientela privata esistono anche enti ed aziende che cercano di rispondere alle loro esigenze, dove il rapporto non è con il cliente finale, ma si ferma alla fornitura di una prestazione professionale. 

Penso ai tappezzieri che hanno necessità di restaurare  sedie, poltrone e divani; penso ai decoratori che si trovano alle prese con i portoni monumentali o con le porte interne che hanno bisogno di interventi mirati.
Ma penso anche ai falegnami che hanno bisogno di far verniciare in maniera tradizionale qualche bel manufatto riprodotto ad arte.
Il nostro territorio è anche pieno di Chiese e Conventi ricchi di opere d'arte che necessitano di interventi di restauro. E' interessante lavorare qualche settimana su un trabattello sulla pubblica piazza, dove ogni passante si sente autorizzato a dire la sua opinione sia sulle tecniche di lavorazione sia sul risultato finale.
In questi anni non sono neppure mancate le collaborazioni con altri restauratori che nell'affrontare lavori impegnativi avevano bisogno di una mano per svolgere al meglio il lavoro a loro affidato.
Nel campo della promozione e della ricerca di nuova clientela, la partecipazione ad alcune manifestazioni fieristiche ha senza dubbio contribuito. Venire in contatto diretto con l'artigiano che verrà a fare il sopralluogo, che realizzerà il preventivo e che si occuperà del lavoro è, per molti, sinonimo di chiarezza; non ci sono filtri o segretarie che si pongono tra cliente e fornitore. Ma anche per me artigiano il contatto diretto è importante: sentire il racconto del futuro cliente, capire quali siano le sue esigenze, i suoi desideri e lasciargli un biglietto da visita con una stretta di mano. 
Alle fiere si conoscono anche altri artigiani, in tutti i campi, si fanno amicizie, nascono collaborazioni, sovente ci si era visti in cantiere o da qualche cliente ma non c'erano stati contatti. Ogni artigiano è (a suo modo) unico ed irripetibile e più che a concorrenti mi piace pensare a colleghi che cercano di dare il meglio della loro professionalità.



Nel dicembre del 2008, sono stato riconosciuto come Impresa degna di fregiarsi del riconoscimento Regionale Piemonte Eccellenza Artigiana, sia nel settore Restauro Ligneo, sia nel Settore Legno per le lavorazioni Tipiche e Tradizionali.


Sono passati più di 25 anni e se mi guardo alle spalle, vedo che molto è cambiato, ma non la mia voglia di fare ogni giorno il meglio che posso, puntando sulla qualità del lavoro, nella cura del cliente per la sua piena soddisfazione e quindi della mia.